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Date: venerdì, 12 giugno 2009
Time: 16:20
In: pensieri e parole, lavoro, sfogo, appello, considerazioni, trip, spiegazioni, delirio, polemica, sklero, poemi, sarcasmo, realtà o fantasia, sparlottando, kry x il sociale, tempo di vaffa, ®incolloqui e ®inculate
®incolloqui e ®inculate
Ca' 'nisciuno è fisso.
Caro Babbo Natale,
pur sapendo che sei in vacanza alle Bahamas con le balle a mollo, a riposarti dalle fatiche di un'unica notte, ti scrivo proprio in questa soleggiata giornata di giugno almeno così son sicuro che leggerai - veramente - la mia letterina (non come le mail degli ultimi due anni a cui non mi hai mai dato una risposta*). Premesso che per l'intero anno precedente ho fatto il bravo bravissimo, che ho rispettato tutti i 10 Comandamenti e anche quelli bonus, che non ho mai preso a maleparole nessuno, che non ho mai superato i 50 km/h sulle strade urbane, che non ho mai guardato i canali porno di Sky e che ho usato le mani solo per mangiare e scrivere sul blog, per questo Natale ti chiedo un regalo sostanzioso e anche un pò originale: una scorta da 100 pezzi di gel lubrificante e 60 tubetti di "Preparazione H". Vorrei precisare che, come direbbe il mio vecchio, non sono "addivintato 'nu poco ricchione" e che non ho alcun genere di rapporti anali, che mai ne ho avuti e, assicuro, mai ne avrò (soprattutto se il culo è il mio). Non ne sono avezzo ne tantomeno Lavezzi, altrimenti sarei un ricco calciatore e non avrei bisogno di farti tali richieste. Mi spiego: ufficialmente lavoro, ho una mia Partita Iva - che ancora non è tornata - ho i miei clienti e ho le mie spese... Perchè se vuoi guadagnare, un poco devi pagare, si sa. Il fatto è che mi son stufato di guadagnare e rispendere subito il tutto in tasse. Già, hai capito bene, vorrei un lavoro da dipendente - neppure propriamente fisso, ne strapagato - che, ovvio, in questo momento è solo pura utopia avere (soprattutto in Italia). Giustamente ti starai chiedendo a che mi serva così tanta vaselina e tutta quella "Preparazione H"... Ma sò che se ci pensi un attimo, qualche idea in mente ti ci balza! Lo so, lo so... Ti si sta insinuando il dubbio, ma non voglio andare a battere. Siccome dovrei rimettermi alla ricerca di un qualcosa, so per esperienza personale che tali precauzioni sono d'obbligo... E tu, via Babby, sei un uomo di mondo, hai più anni tu che stelle l'Universo e sicuramente ne hai anche passate più di me. Insomma, immagino avrai avuto anche tu i tuoi problemi col lavoro, da giovine. Non vorrai farmi credere di essere nato già così canuto e bianco. Certo, i tuoi erano altri tempi, tutto era diverso e poi... E poi, beh, non voglio farmi i cazzi tuoi, ma... Ma come diavolo fai a guadagnare regalando oggetti e guidando una slitta?! Ok che non paghi la benzina, ma il parcheggio... Vabbè, non voglio farmi gli affari tuoi... Torniamo a me. Come avrai imparato dalla vita, i rapporti anali son di due tipi: fisici e moral-virtuali. Soffermiamoci sul secondo tipo. Codesto genere di rapporti sono quelli che subisco quotidianamente e se si parla di lavoro, beh, il numero di tali fastidiosi rapporti, aumenta. Ci son già passato caro Babby e ti assicuro che, anche virtualmente, prenderla da tergo irrita... Ma soprattutto, non provoca piacere alcuno! È proprio per questo che voglio precauzioni! E siccome avere un blog mi fa sentire anche un po paladino del nulla, documenterò quando e qualora arriverassero, tali esperienze... Cosicchè la "Preparazione H" ti sarà richiesta solo dagli amanti della cucina piccante e la vaselina solo dagli amanti delle porte sul retro o da Paris Hilton. Paris Hilton che tra l'altro, non ha mai cercato lavoro e immagino che mai lo farà, ma continuerà a chiederti la vaselina, stanne certo.
Detto ciò, ho giusto un'esperienza nuova nuova e fresca fresca da tramandare ai posteri. Si è parlato spesso in molti forum e siti, di alcuni fantomatici colloqui fissati tramite reclutamento telefonico... Ma soprattutto si è parlato dell'azienda che pratica, in special modo, tale reclutamento. Io non farò nomi e non dirò nulla riguardo la marca o il prodotto in questione e mi limiterò a raccontare solo la mia personalissima esperienza:
mesi fa venni contattato telefonicamente per un lavoro. Il che già fa strano. La signorina al telefono precisò che il mio numero le venne fornito da una signora e mi sparò un nome e cognome (ovviamente a casaccio), spacciandolo per una raccomandazione. Morale, mi fissò un colloquio subito per il mattino dopo e, seppur un pò scettico, mi recai a tale appuntamento. Ricordo che appena entrai sentii subito una forte puzza di fregatura: le pareti erano colorate di giallo e di rosso con un effetto tipo "stucco veneziano" (colori caldi e frizzanti), l'ambiente che voleva sembrare a tutti i costi dinamico e giovanile (ovunque foto di ccciovani ammiccanti, felici e ben vestiti) era dotato di una segretaria chiaramente inesperta, che glissava sulle nostre richieste di approfondimenti. Giusto il tempo di entrare dalla porta che mi piazzarono in mano una sorta di questionario ridicolo... Domande sulle esperienze lavorative poche, sulla personalità tante e stupide pergiunta. Compilato l'inutile documento, dopo pochi minuti venni fatto entrare per il colloquio in questione, da effettuare con la responsabile. Ricordo che chiese poco di me, parlò vagamente del lavoro dicendomi che ricercavano del personale per allestire un ufficio, riempiendosi la bocca blaterando di amministrazione, centralini, magazzini e belini andanti. Parlò molto anche del prodotto, mettendo di mezzo la NASA e una fantomatica collaborazione nella creazione del prodotto, tentando poi l'intorto con la storiella che "mica è da tutti collaborare con la NASA" (cit.)... Già, perchè il prodotto era un efficacissimo macchinario prodotto negli Stati Uniti e atto a prevenire gli attacchi d'asma e d'allergia... Che però, in parole povere, non era altro che un banalissimo aspirapolvere. Da lì a capire che si trattava di una cazzata il passo fu breve e spiegai con molta pacatezza che a fare il venditore "porta a porta" poteva mandarci la su' sorella, se l'avesse avuta. Ma forse non l'aveva. Comunque, rifiutai il secondo colloquio. Da allora fui richiamato da altre 3 filiali del medesimo prodotto, ovviamente, tutte richieste declinate. Questo però, solo sino a pochi giorni fa. Che è successo?! Ho ricevuto l’ennesima chiamata per un reclutamento telefonico. Nome della ditta e indirizzo, ovvimante, diversi. “Siamo una ditta in espansione, cerchiamo personale…”, questa la classica frase. “Conosce mica qualcuno che cerca lavoro?!”, questa invece la classica domanda, subdola. Già, e subdola è dir poco… Direi schifosamente meschina, perché questi individui giocano sul fatto che è pieno di giovani che cercano lavoro, approfittandosi di situazioni non propriamente felici. Quasi automaticamente esce dalla mia bocca un “io cerco lavoro…”. Senza farselo ripetere due volte, la tipa fissa l’appuntamento al giorno dopo. Ora vi sembrerò stupido, però, sentivo il desiderio di andare in fondo alla questione. Il perché di questa mia risposta?! Curiosità… Giusto per vedere sin dove volevano arrivare questi adescatori di polli. Il giorno dopo, intorno alle 9 del mattino mi reco così al colloquio e mi si presenta la medesima situazione del primo incontro. Stesso test, stesso trattamento, stesso stile. Unica differenza, al colloquio non hanno fatto riferimento alcuno alla collaborazione con la Nasa, forse convinti pure loro che la balla era troppo colossale e poco credibile. La sera mi telefona la segretaria per fissarmi un secondo colloquio… Di gruppo questa volta. Il tono della chiamata era apparentemente una recita, si sentiva da come l’inesperta segretaria si complimentava e fingeva stupore per il buon esito del colloquio. Accettai così anche il secondo appuntamento e la tipa si raccomandò di partecipare in abiti formali. Il giorno dopo altra chiamata e numero ovviamente bloccato: “Scusi, dimenticavo di dirle che deve portare con se due fototessere”. Insomma… Abiti formali, fototessere, appuntamento di gruppo… Decisi di lasciar perdere paccando l’appuntamento. Il giorno stesso richiama la segretaria, che stizzita, tenta di fissarmi un ennesimo appuntamento. Resto un po’ stupito per tale accanimento, mi rianimo e lo riaccetto, perché la situazione era troppo comica per non essere approfondita. Fatto strano, stessa scena della precedente chiamata: il giorno dopo telefona e richiede di nuovo le fototessere, fingendo d’essersi scordata nella prima chiamata. Ore 10:30 del mattino del 10 giugno, Kry va a tale incontro: una breve attesa nel pianerottolo con altre persone, poi veniamo introdotti nella saletta ove già ci sono altri individui. Musica alta, allegra. Foto di viaggi. Un manifesto del Vip Club. Hanno cambiato prodotto?! Mi sbagliavo?! Niente affatto, solo eschette visive e audio. Un rapido sguardo e velocemente capisco che qualcosa non andava, mi giro verso il mio vicino di sedia e gli spiego per filo e per segno come sarebbe andato l’appuntamento a mio parere. Devo dire con piacere che non mi sbagliai affatto dalla mia prima opinione, appena entrato. La titolare parte spiegando che non c’era fregatura nel reclutamento telefonico, che è lo stile usato dagli americani per richiedere personale e che loro in quanto filiale si adeguano, che la crisi non è un problema e altre buffonate simili. Poi passa in fretta e furia alle figure che cercavano, ma soffermandosi solo sul venditore. Possibilità di carriera da dealer junior, a dealer senior, spilletta premio, team leader in pochissimi mesi, provvigioni più mille euro di fisso e via, cavolate su cavolate. Poi si inizia a parlare del prodotto. Qui il bello, perché io inizialmente pensavo ad una semplice tecnica di adescamento clienti con la storia del lavoro e… Avevo ragione! Tra noi che eravamo lì per un lavoro, c’erano all’interno due/barra/tre ganci interni. Ovvero, un ragazzino piccolo e parecchio sfigatello, con il padre e una signora (che tra le altre cose, una vecchia conoscente di mia madre). Ebbene, questi ganci guidavano la discussione dall’interno… Ovvero partecipavano fingendo interesse o confermando alcune affermazioni della titolare dell’ufficio. La certezza arriva, quando il ragazzino (che non so come potesse cercare lavoro a 13 anni), accenna ad un macchinario fantasmagorico di cui però non ricordava la marca, preso dalla madre per le sue allergie e l’asma. Un macchinario miracoloso a detta del fanciullino. Ebbene, durante un confronto tra il classico Folletto (terribilmente manomesso nei cavi per farlo spegnere di continuo) e il prodotto in questione, il ragazzino riconosce il prodotto proprio in quello venduto dall'azienda. “è quello!!”, esclama recitando pessimamente… E la titolare batte un cinque, complimentandosi col padre per la scelta. Ormai l’intenzione è chiara, lampante direi. Infatti, dopo 3 ore l’appuntamento si conclude sempre con la medesima mancanza di informazioni sul lavoro…. Però ora si sanno alcune delle funzioni e potenzialità del macchinario e non è poco. Indi per cui, affondo finale. Prima di salutarci, uno ad uno, veniamo convocati in ufficio dalla titolare. Morale: mi viene detto che sono un’ottima figura, che ho tutte le carte per provare la carriera e che, se volevo, l’indomani mi avrebbero spiegato tutte le funzioni dell’aggeggio... E sempre se volevo, la spiegazione me la davano addirittura a domicilio! Che gentili! Comunque, accettando il lavoro, dovevo allenarmi nella dimostrazione del macchinario con i miei parenti e amici... Ma attenzione, solo come dimostrazione, sia chiaro! Cavoletti, mi sono dilungato troppo… Tagliando corto, non voglio disquisire sulla qualità tecnica della macchina ne sul suo enorme costo (4milaneuri) o sulle le sue dubbie potenzialità, ma mi vorrei soffermare piuttosto sull’etica e sulla mancanza di pudore di certe persone, nello sfruttare situazioni difficili come quelle della ricerca di un lavoro! Questi loschi figuri sono diventati davvero subdoli e sfrontati, sia per come fissano gli appuntamenti, sia sulla natura di tali appuntamenti. Questi campioni di onestà e trasparenza meritano di essere fermati dalla legge proprio per questo modo di fissare i colloqui, promettendo in mala fede e chiamando anche più di una volta, disturbando la quiete dei cittadini. Un insulto per l'intelligenza delle persone oltre che una grande perdita di tempo per chi viene contattato. Diffidate tutti - se già non lo fate - da questa gente, mi raccomando… E se ne avete la possibilità, denunciate alle autorità certe aziende. C’avevo visto bene la prima volta ma approfondire è stato utile per tale articolo. E comunque, per chi ne volesse sapere di più, una tizia ha pure scritto un libro su questa azienda e le sue truffe: clicca QUI per maggiori dettagli. Con questo vi saluto davvero… So già che non leggerà nessuno, ma con i tempi con cui aggiorno il blog, in 6 giorni potreste anche riuscirci! Eheheheh, alla prossima!
* per inciso: non ci credo che non hai letto le letterine perchè yahoo te le ha deviate nella cartella Spam!
Lo so, dovrei lavorare invece di cercare dei fessi da imbrogliare, ma non posso, perché nella vita ci sono più fessi che datori di lavoro.

- Tototruffa '62 -
FallenAnGeL83 |
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