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Date: venerdì, 12 giugno 2009 ®incolloqui e ®inculate Ca' 'nisciuno è fisso. Caro Babbo Natale, pur sapendo che sei in vacanza alle Bahamas con le balle a mollo, a riposarti dalle fatiche di un'unica notte, ti scrivo proprio in questa soleggiata giornata di giugno almeno così son sicuro che leggerai - veramente - la mia letterina (non come le mail degli ultimi due anni a cui non mi hai mai dato una risposta*). Premesso che per l'intero anno precedente ho fatto il bravo bravissimo, che ho rispettato tutti i 10 Comandamenti e anche quelli bonus, che non ho mai preso a maleparole nessuno, che non ho mai superato i Detto ciò, ho giusto un'esperienza nuova nuova e fresca fresca da tramandare ai posteri. Si è parlato spesso in molti forum e siti, di alcuni fantomatici colloqui fissati tramite reclutamento telefonico... Ma soprattutto si è parlato dell'azienda che pratica, in special modo, tale reclutamento. Io non farò nomi e non dirò nulla riguardo la marca o il prodotto in questione e mi limiterò a raccontare solo la mia personalissima esperienza: mesi fa venni contattato telefonicamente per un lavoro. Il che già fa strano. La signorina al telefono precisò che il mio numero le venne fornito da una signora e mi sparò un nome e cognome (ovviamente a casaccio), spacciandolo per una raccomandazione. Morale, mi fissò un colloquio subito per il mattino dopo e, seppur un pò scettico, mi recai a tale appuntamento. Ricordo che appena entrai sentii subito una forte puzza di fregatura: le pareti erano colorate di giallo e di rosso con un effetto tipo "stucco veneziano" (colori caldi e frizzanti), l'ambiente che voleva sembrare a tutti i costi dinamico e giovanile (ovunque foto di ccciovani ammiccanti, felici e ben vestiti) era dotato di una segretaria chiaramente inesperta, che glissava sulle nostre richieste di approfondimenti. Giusto il tempo di entrare dalla porta che mi piazzarono in mano una sorta di questionario ridicolo... Domande sulle esperienze lavorative poche, sulla personalità tante e stupide pergiunta. Compilato l'inutile documento, dopo pochi minuti venni fatto entrare per il colloquio in questione, da effettuare con la responsabile. Ricordo che chiese poco di me, parlò vagamente del lavoro dicendomi che ricercavano del personale per allestire un ufficio, riempiendosi la bocca blaterando di amministrazione, centralini, magazzini e belini andanti. Parlò molto anche del prodotto, mettendo di mezzo * per inciso: non ci credo che non hai letto le letterine perchè yahoo te le ha deviate nella cartella Spam!
- Tototruffa '62 - FallenAnGeL83 |
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Date: domenica, 24 maggio 2009 Popolo delle... LIBERTÀ?!!! La nostra epoca fa spesso e volentieri un uso sbagliato della lingua. Nel mare d’informazione “usa e getta” in cui ci troviamo a navigare, la parola perde troppo spesso di valore e, molte volte, viene pure usata a sproposito. Ora forse sono io che interpreto la parola "Libertà" in maniera diversa o forse sono altri che la usano in maniera inappropiata, magari perchè hanno studiato un minimo di comunicazione e sanno che è determinante usare certe parole "sensibili" - forzandole a seconda delle proprie esigenze - se si vuole sedurre un potenziale acquirente. Ebbene, a casa mia la parola "Libertà" ha un solo significato: libertà 1 Stato di chi è libero; condizione di chi ha la possibilità di agire senza essere soggetto all'autorità o al dominio altrui: difendere la propria l.; privare qualcuno della l.; concedere la l. agli schiavi Evidentemente invece, per alcuni politici di casa nostra, il concetto di libertà viene interpretato in maniera diversa o semplicemente, più comoda ai loro fini. Di sicuro "Libertà" non è il disegno di legge promosso dall'On. Gabriella Carlucci (PdL) (già, proprio colei ha fatto televisione sino ad ieri e che oggi fa "politica" deliziandoci anche con scene come questa o questa), che equipara blog e social network alla stampa in termini di reati. Già, perchè come denuncia il sito del Partito Democratico (PD) (qui), "Il gestore di un blog o forum, anche il più piccolo, anche quello amatoriale, diverrebbe responsabile legalmente per tutti i contenuti pubblicati dagli utenti. La responsabilità cadrebbe anche sui provider e le piattaforme di blogging. Tale norma costringerebbe portali e operatori a chiudere per evitare complicazioni e responsabilità. E la legge si scontra anche con la normativa comunitaria, recepita anche in Italia, che vieta che le responsabilità delle azioni fatte dagli utenti ricadano sui provider". Una censura bella e buona, insomma. E tantomeno si tratta di "Libertà", la decisione presa dai Consiglieri Comunali Pdl del Comune di Lerici di chiudere un luogo d'aggregazione sociale come l'Arci Borgata Marinara. Come si legge dal gruppo aperto su Facebook (qui) "chi mette in discussione la natura sociale della BORGATA, non mette in discussione solo questo Circolo ARCI ma vuole mettere in discussione tutte le realtà mutualistiche, associative e ricreative del nostro territorio, in un’operazione biecamente mirata a smantellare presidi democratici e antifascisti. Si vuole compiere un intervento volto spazzare via i ritrovi dei giovani e degli anziani, quelli dove si è liberi di “creare cultura alternativa”, per cercare di omologare gusti e coscienze, indottrinare a logiche meramente consumistiche ed individualistiche, rompendo ogni legame sociale". Sinceramente, alla luce di tutto questo, più che alla "Libertà" qui pare d'essere di fronte a delle prove di regime belle e buone. Non amo parlare di politica - oramai lo sapete - e soprattutto, non amo la politica, ma davanti a certe vicende diventa difficile far finta di nulla e tacere. Ma d'altronde il panorama politico non ci offre neppure qualcosa di meglio... Purtroppo questa è la politica italiana e siamo in un limbo ove, pur girandoci a destra o a sinistra, ci toccano sempre e solo un certo tipo di personaggi... Strapagati, tra l'altro. E a mio modesto avviso, davanti a tutto ciò siamo noi quelli che dovremmo essere "esacerbati e indignati". (cit.)
Uno così poteva essere solo il Presidente del Milan... FallenAnGeL83 |
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Date: lunedì, 02 febbraio 2009 Attenzione: contiene felicità Eccoci bella gente!!! E si, non potevo proprio mancare all'appuntamento settimanale col blog, soprattutto quando si possiede un blog, appunto, sensibile a problematiche mondiali come "La Lotta alla Stitichezza". La naturale regolarità del corpo è importante come ben sappiamo e qui c'è tutto il Bifidus che volete. Ci sono blog che fanno sorridere, alcuni proprio ridere, altri sognare... Questo fa cagare e credo non sia roba di poco conto... Con quel che costa un Gutalax, pare che il risparmio sia notevole. Basta un click per avere un plof (raccomando due strati di carta onde evitare ritorni di schizzo, qdr). Comunque, con sta crisi siamo tutti un pò stitici, diciamolo... Siamo prossimi alle buccie di patate come i reclusi dei campi di concentramento nazisti. Qualche donnina leggendo dirà: "meglio la buccia di patata che quella d'arancio". Il problema però, è quando della patata non arriva neppure la buccia, ma qui è un altro paio di maniche. Non di crisi voglio parlare però quest'oggi, ne di patate (che ce ne sarebbe da parlare), ma di un fatto singolare avvenuto qualche giorno fa ad un signore russo, dal nome ovviamente russo: Alexander Kirilov. Una notizia riguardante questo individuo ha infatti passato - urlando - i Monti Urali (le famose montagne russe, ndr) ed è balzato alle cronache mondiali - quindi non solo russe - per un fatto alquanto singolare: ha tentato di stuprare un procione. Da quanto mi è stato possibile apprendere leggendo di sito in sito, il voglioso 44enne russo, sbronzo e in cerca di compagnia, ha incrociato l’animale che girovagava nei pressi di un bar e ha optato così per una sveltina, diciamo, alternativa. Il procione ovviamente non ha gradito le attenzioni del corteggiatore e neppure ha spiegato al mal capitato che lui era "procione" con la "P" e non con la "F": con uno scatto felino si è semplicemente rivoltato e gli ha letteralmente staccato il pene a morsi. Il maniaco, pare anestetizzato dall'alcol ma comunque dolorante, ha fatto rotta al pronto soccorso più vicino, il procione invece si è dileguato pare nel bosco per godersi, con calma, il suo sushi inaspettato. I chirurghi plastici hanno tentato di salvare il salvabile ma, stando a quanto raccontato da un amico dell’uomo, “sono riusciti a riattaccargli soltanto alcune parti del membro". Forse se gli capitava un riccio gli andava meglio, ma vabbè... Io proporrei il procione come animale da guardia per le donne. Magari da portare in borsa o al guinzaglio. In tempi di stupri, 4 bei procioni avrebbero fatto al caso di certi individui rumeni in quei di Guidonia.
- Nella prima foto: un esemplare di procione anti-stupro. Di seguito, l'alternativa al procione. Tornando ora a quel che è il titolo, che dire: il weekend appena trascorso è passato stupendamente. Io sono felice, il mio cuore batte forte, la vita continua frenetica e il lavoro idem. Sabato, con 8 giorni di anticipo, ho festeggiato il mio compleanno in aggregato all'amica Stefy e ringrazio davvero tutti per la bella serata e per i regali. Tra l'altro, ringrazio anche David e Francesca per avermi dato l'opportunità di conoscere la realtà del gattile di Cecina. E si, non mi sono dimenticato, un saluto anche a Valeria! Ora spero solo che l'aver festeggiato con così largo anticipo, per cause di forza maggiore, non porti sfortuna per un avvenimento molto vicino ma che per ovvi motivi di superstizione non posso confidarvi... Anche se oramai son più i lettori che sanno che quelli che non sanno. Colpa di Facebook. Ora vi saluto e mi levo di culo, domani giornata intensa e l'ora è già tarda! Il mio sozzo dovere l'ho fatto anche sta volta, sprecandomi a buttare giù due righe (giù da dove, poi, non si sà bene). Alla prossima!!! "...nel mio silenzio, anche un sorriso può fare rumore..." (Battisti)
(il resto, alcune delle foto le potete trovare su Fecebook nel lazzaretto dei "taggati") Aggiornamento: come volevasi dimostrare, festeggiare un compleanno prima porta enormemente sfiga!!! Io lo spiegai alla Stefy (che intanto lei per Liverpool è partita oggi... Grrr), che portava male e se succedeva qualcosa scattava la vendetta. Su facebook mi stanno già arrivando burlesche "condoglianze", ma via... Venerdì 6 febbraio si doveva partire per Londra, questa era l'avvenimento piacevole. Programmato da ben due settimane, dovevamo partire in 7. Un calvario... Prima alcuni impegni di lavoro hanno dimezzato il gruppo, poi l'influenza ha falciato i rimanenti e siamo rimasti in due a partire, manco fosse l'Alli Galli! E se prima eravamo in due a ballare l'Alli Galli, oggi pare che causa maltempo, l'aereoporto di Stansted (se scrive cosi?!) sarà chiuso per un pò. Sul sito dell'heathrow airport si legge una sfilza innumerevole di "DELAYED" e questo simpatico avviso: "Due to the current heavy snow fall at Heathrow Airport, flights to and from the airport today will be subject to significant delays and cancellations. Please check with your airline for the latest information before leaving for the airport. Services on Heathrow Express are currently suspended and a very limited service is operating on Heathrow Connect trains between Heathrow and Paddington. With bus and rail services affected and difficult road conditions across the country, please take extra care and time if you do intend travelling to the airport". In sintesi, a causa di pesanti precipitazioni nevose in corso i servizi su Heathrow Express sono attualmente sospesi per un periodo molto limitato. Inoltre, causa le difficili condizioni delle strade in tutto il paese, si prega di prestare molta attenzione e tempo se si intende viaggiare per l'aeroporto. Quindi se si arriva lì poi, spostarsi non è tanto facile. Ehhh, un bel casotto. Ma non ci si arrende qui, anzi... Oggi si cerca un volo alternativo e via, Londra sotto la neve ha il suo fascino e sto viaggio s'adda fa'! Se non si fa questa, minimo la prossima! Boia, ma non mi arrendo!!!! FallenAnGeL83 |
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Date: venerdì, 21 novembre 2008 Davvero la tua vita sociale si è ridotta a questo? È Facebook-mania. Secondo un recente sondaggio svolto dai ricercatori Oral-B e Ricola, “c'è ll'hai feisbuc?!” pare essere la domanda più ricorrente, digitata dalle tastiere di un personal computer, con "C 6?" e "sexy conigliette arrapate". Federico Moccia annuncia: "a giorni uscirà il mio nuovo libro: L'Amore al tempo di Facebook". Premessa: questo post non vuole essere una crocifissione di tutti gli utenti di Facebook (anche perchè visti i tempi, sarei in una sostanziale inferiorità numerica) ma piuttosto una riflessione sarcastica di come la tecnologia spesso nasconda risvolti tragicomici nella vita di un essere umano. Nel caso ti riconoscessi in questo post demenziale che tanto critichi (che però tutto sommato ti dipinge così bene - ndr), non ti irritare. Se non sei dotato dei mezzi mentali per comprendere l’ironia di questo intervento, clicca la "x" in alto a destra, subito dopo il "-" e il "⇒". Da alcuni mesi ormai, la nostra ridente penisola è afflitta da una grave forma virale di "mifaccioicazzituoiperchédimieinonneho", comunemente chiamata: Facebook. La strana malattia comparve per la prima volta nel febbraio del 2004 per mano di Mark Zuckerberg, all'epoca un brufoloso nerd diciannovenne studente dell'università di Harvard, e si propagò in tutto il mondo, sino ad arrivare qui in Italia con il proverbiale "tanto ritardo". Da quel momento è tutto un Feisbuc qui, Feisbuc la, Feisbuc su e Feisbuc qua! Ma ora basta! È da settembre che va avanti così e non se ne può proprio più. Il sottoscritto è più che stufo di ricevere ogni giorno dalle 10 alle 20 mail/commenti da amici o semplici contatti Msn, che mi invitano a passare a Facebook o che mi dicono quanto sia bello Facebook. Beh, allora sappiatelo: io dico "no" a Facebook. I motivi sono molteplici, potrei sintetizzare definendolo un social-network tra i più inutili (se non il più inutile) della rete, ma credo sia giusto dire sino in fondo le motivazioni che mi hanno portato a trarre determinate conclusioni. Partiamo dallo scopo principale del suddetto. Facebook nasce per "mantenere i contatti" fra le varie università e tra i vari studenti delle università, evolvendosi poi, anche come organo principale per raggiungere vecchie conoscenze o vecchi compagni di scuola, ormai sepolti nel passato con i dinosauri. Nulla di più inutile. Siamo sinceri via, se con alcune persone si son persi i contatti e non ci si vede da 20 anni ci sarà un motivo, no? E i compagni di scuola?! Le mie amicizie buone sono sopravissute dopo gli studi anche senza Facebook, per gli altri, li ho già sopportati 5 anni e non ho intenzione di ricominciare il calvario! Ma feisbuk non è - ma se non hai un profilo su Facebook, come fai a muovere queste critiche?! Vi illumino subito. Un mio amico mi ha dato la possibilità di accedere dal suo profilo e prendere visione di questo mondo tanto sponsorizzato. Tour piacevole dato che ha 65 amici tra cui scuriosare e che tra l'altro, mi ha dato modo di scoprire anche alcune cosette interessanti, tipo la fine fatta da un mio caro amico d'infanzia che non vedo da tempo e che ora, si trova a fare l'Erasmus/Orgasmus ad Amsterdam (perchè di Orgasmus si tratta, essendo nella città della perdizione). Oppure leggere di come la santarellina secchioncella e perfettina delle elementari, sia ora un gran *zoccolone* (permettetemi una finezza). O ancora, scoprire che quella conoscienza che ti dava dell'esibizionista a causa del tuo blog, ha un bel account con foto discutibili fatte con la cam e la situazione sentimentale nel profilo, passata in soli cinque minuti da "single" a "complicata" e da "complicata" ad assente. Per non parlare poi di quel tipo tanto discreto e misterioso in palestra (uno di quelli che la patatina la vede solo cliccando play/pausa - ndr), che parla con nessuno e poi, si fotografa appena uscito dalla doccia di casa invitando al commento. - a proposito di esibizionismo, critichi il mettersi in mostra, quando poi, tu stesso hai un blog pubblico?! - mi faccio anche le domande da solo, ma chi sono! - Effettivamente, condivido qualche foto, ma perchè mi piace essere il più trasparente possibile con chi mi legge e voglio dare quel senso di confidenza che si ha nei confronti degli amici reali. E comunque, si! Critico. Lo dico in modo snob, ma noi bloggers - gente di un certo livello digitale, ehheheh - al social network più famoso ma alquanto bruttino preferiamo un blog. Il blog è contenuto... C'è poco spazio per le chattate! Un blog anche scarno ha comunque personalità, fornisce uno scambio di opinioni, di informazioni, di pensieri, di discussioni... Le chat le lasciamo altrove, tipo su msn o tramite pvt. Non facendo ovviamente di tutta l'erba un fascio, vedo contrariamente facebook, come un esercito di lobotomizzati che aggiungono a delle semplici "twitterate" delle foto e delle informazioni private. Insomma, si bada meno alla sostanza e più all'apparenza. Poi io sono pignolo e sono un caso a parte. Amo giusto i blog per la loro forma e Flickr perchè ci sono foto davvero interessanti. Per il resto sono un pò riluttante verso le chat o verso pagine tipo MySpace che però, riguardo quest'ultimo, posso ancora capirne il senso perché giovani artisti (musicisti, fumettisti, etc) hanno uno strumento rapido per farsi conoscere e caricare i loro lavori. Ma su FB il senso mi manca. Ed è per tutto questo, cari amici, che non solo dico NO A FEISBUC... Ma avvio anche una crociata contro l’uso fuffa di Facebook! Esprimete il vostro disgusto e prendete anche voi le distanze da FB, inserendo questo banner nel vostro blog. E chissà, se un domani saremo numerosi, potremmo creare una pagina con tutti i nostri culi e inviarla a Mark Zuckerberg! Coalizziamoci (e alcolizziamoci anche, che male non fa).
(per avere il banner, fate richiesta nei commenti specificando la misura desiderata) FallenAnGeL83 |
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Date: mercoledì, 29 ottobre 2008 Che bella cosa 'na jurnata 'e sole... ...Già, peccato però che oggi è piovuto tutto il santo giorno. Ma questo è secondario. Priorità invece alle scuse. Devo discolparmi perchè sono la bellezza di cinque giorni che non mi faccio vivo da queste parti, se non per sbirciare e rispondere a qualche vostro commento. È che ultimamente il periodaccio nero si è annerito ancor di più... Il tutto principalmente per colpa del lavoro. *Ahhh, povero Kry, "nun mange cchiù, nun duorme cchiù... chi t'o ffà fà!"* Comunque, la situazione del lavoro dalle mie parti si sta facendo sempre più preoccupante... Noto che ogni lavoro che prendo pare sempre migliore del primo ma poi risulta ogni volta peggio del precedente, rivelandosi una delusione. Ed ogni volta ci ricasco, do sempre il massimo, lavoro bene, ricevo i complimenti e poi quando arriva il momento del contratto nascono sempre i problemi, le crisi, le spese, le tasse e la politica (TA-TAA TA-TABU' - cit.). Ma ve lo dico io, è tutta una presa per il culo. Non c'è nessuna crisi, è che ci sono veramente troppi furbi in giro... Troppi furbi e pochissima serietà e rispetto da parte di chi dirige un'azienda nei confronti di noi giovani lavoratori. Sò che non è cosi solo nella mia città, che non sono il primo a passare queste "noie" e che codesta molti la chiamano gavetta... Ma io di esperienze di lavoro ne ho molte oramai, di anni ne ho 25 e la bravura è appurata. Sono stanco di stare in nero o di avere contratti fittizzi. Come posso gettare le basi di un futuro se c'è sta nebbia fitta all'orizzonte?! Quando si inizierà a tutelare una volta per tutte noi giovani? Bah, non esiste tasto su questo computer per esprimere tutta la mia indignazione! Comunque, dopo anni di studio e attente analisi, i ricercatori Oral-B ritengono che il vostro caro blogger e amico Kry, sia colpito da un grave forma virale di assorbimento di negatività. Effetto calamita insomma. A sti punti posso anche smettere di sperare in un 6 al Superenalotto e finirla con il cullare l'idea di diventare milionario e avviarmi una mia attività con il piacere di lavorare per hobby senza preoccuparmi degli incassi. E io che già ventilavo da un pò il progetto di diventare imprenditore, due buoni investimenti sul mattone, qualche regalo a famigliari ed amici e il resto è gioia con l'amata. Torniamo con i piedi per terra, via! Ok, basta piangersi addosso, fondamentalmente ho passato un piacevolissimo weekend, anche se sabato pomeriggio e domenica mattina son dovuto passare in ufficio a risolvere i problemi fatti da altre persone... Ma va bene. Mi sono consolato con due spese folli (tra cui un meraviglioso bomberino della Fred Mello limited edition, dedicato a Nuvolari - ndr) e un sabato sera tra pasticcini e "serata disco" in quei de "La Capannina" a Forte dei Marmi. Nella stessa serata, tra una forchettata di pasta, una corvata alla Juve e due coccole alla cagnolina Marlene, ho scoperto che per il Nintendo Ds ho la freschezza mentale di un ultra quarant'enne. Senza offesa per i quarant'enni che mi leggono... Ma babba bia!!! Tristezza! Via, vi saluto... Io intanto proseguo a fari spenti la mia vita. Chissà... Intanto porgo le mie più sentite scuse ad una persona a cui oggi ho fatto involontariamente male. Sei importante.
Piccolo appunto fuori post: porgo tutta la mia solidarietà al tecnico Josè Mourinho per le scelte e le posizioni prese dopo la brutta prova col Genoa. Josè è un uomo con le palle quadre, checchèsenedica, chi lo critica non solo capisce poco di calcio, ma è pure invidioso.
"L'allenatore è sempre responsabile ma i giocatori devono fare quello che chiedo io. Nel secondo tempo non sempre è successo. Evidentemente, qualcuno ancora non mi conosce bene. Forse inizierà a farlo martedì quando farò le convocazioni per la Fiorentina (...) Dalle due ali volevo ampiezza e i due centravanti dovevano stare nella stessa verticale a qualche metro di distanza e invece non ho visto tutto ciò (...) Stanco - sottolinea scacciando l'alibi della stanchezza - è il padre di famiglia che torna a casa dopo 15 ore di lavoro per poche centinaia di euro di stipendio". Forza Mou, dai ordine e disciplina ai fanulloni!!! P.s. - Visto che un pò di pubblicità non guasta mai, vi lascio anche due link interessanti: il primo, trattasi di un sito, appena aperto, per acquisti via web e gestito direttamente da una carissima amica splinderiana e il suo boyfriend: Rob Shop. Il secondo link riguarda un forum dal fantastico logo (Ehm, opera mia, son di parte...), dedicato al volontariato animalista. Alcuni splinderiani e amici già ne fanno parte e insomma, se vi va di immolarvi per una buonissima causa siete i benvenuti... Poi a breve aprirà anche un blog e insomma... Partecipate numerosi: Pet Aid. FallenAnGeL83 |
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Date: lunedì, 13 ottobre 2008 Non puoi lasciarti andare, datti un pò di contegno, la gente cosa dirà di te? Oggi sono di pensiero. Nulla di che, premetto... Ho trascorso un più che ottimo weekend in preda al menefreghismo, nonostante i problemi che mi attanagliano: pizzata in lieta compagnia ( contornata da amore e amici ) per un venerdì sicuramente unico e un piacevolissimo sabato tra coppie per una cenetta brasiliana in quei di Chiavari ( 47 n€uri a cranio, ndr ), con pure una leggera idea di andare a ballare, comunque balenata soltanto per un attimo e tramontata subito quello dopo, quando la stanchezza ci ha bloccati al ritorno, in quei di Sarzana. Quindi ribadisco, nulla di cui lamentarmi. Ciò che vorrei proporvi in questo post odierno, è una riflessione: Giovanni Pascoli, sosteneva che all'interno di ognuno di noi, esistesse un fanciullino. Un bambino che rimane tale anche quando noi ingrossiamo e arrugginiamo la nostra voce, un fanciullino che guarda alle sensazioni più che ad ogni altra cosa, che vive la sua vita senza filtri o controlli... Ma messo suo malgrado a tacere troppo spesso, dall'autocensura che ci poniamo nella crescita. Pascoli teorizzò la sua poetica proprio girando attorno a questo pensiero, ponendo come punti principali la "natura irrazionale e intuitiva della poesia". Ma questa vuole essere solo una premessa, perchè non voglio parlarvi ne di Pascoli, ne di poesia... Ma piuttosto, di come la vita di questi tempi, venga presa troppo sul serio e di come noi, allo stesso tempo, ci prendiamo troppo sul serio, badando troppo spesso all'opinione altrui. Finché siamo bambini tutto scorre con naturalezza, le cose accadono in totale semplicità e si vive al momento, senza proiezioni o preoccupazioni a lungo termine, senza temere di fare una cattiva figura o di risultare ridicoli agli occhi altrui. Crescendo purtroppo, si tende ad esercitare su se stessi una sorta di autocensura che ci porta ad assumere un atteggiamento di chiusura e di rigidità, a discapito della naturalezza e dell'autenticità che ci caratterizzava da bambini ( Pascoli docet ). Quello che mi chiedo io, è perchè tutto ciò vada via, via perdendosi. Sento la necessità di capire perchè ci si ponga certi limiti mentali, certe chiusure. Certo, sono il primo a sostenere che la vita sa essere dura, a credere che sia più facile scordare i complimenti piuttosto che le critiche, che c'è sempre bisogno di un contatto con la realtà e che un poco di razionalità nella vita non faccia mai male... Io stesso ho mille patemi d'animo e mi logoro di continuo. Però tutto sommato ho sempre mantenuto una sorta di autenticità e naturalezza sia nella vita di tutti i giorni che in queste pagine di vita interattiva. Non mi sono mai preso davvero sul serio, buttandomi a capofitto nell'avventura di un blog quasi per gioco, infischiandomene poi di come potevo apparire agli occhi della gente, perchè aprire un blog, ti pone davanti al giudizio di tutti. Non è stato subito facile l'impatto con l'opinione altrui, ma mi adatto facilmente. È una mia caratteristica e fa parte del mio essere. Chi mi conosce sa che sono così nella vita come in queste pagine. Ad esempio so che molti sconosciuti, anche nella mia città, leggono o capitano per caso nel mio blog. So che molti possono trovarlo piacevole o trovare il sottoscritto una persona simpatica e allo stesso tempo molti altri possono trovare sempre me medesimo, una persona irritante, un coglione, un idiota o cose simili. Fa parte della vita, non è un problema. Non ho mai cercato di nascondermi o di mostrarmi diverso da quel che sono, ho sempre parlato di ciò che mi andava, soprattutto di cose idiote, sono sempre stato schietto e diretto nei miei pensieri e ho sempre avuto l'idea che identificare una propria pagina web con la propria immagine lo renda più diretto, vicino, amichevole e pulito nei confronti di chi lo legge o lo frequenta, sia in maniera abitudinaria che saltuaria, piuttosto che una pagina anonima, di una vita anonima, con parole anonime di una persona anonima. Non mi sono mai preoccupato di essere scovato o deriso da qualcuno. L'opinione e la chiusura mentale altrui non è un mio problema. Il mio cruccio è un altro... Ma se per un attimo, noi tutti smettessimo di ridere o di criticare il vicino, il collega, l'amico anzichè il compagno di scuola o il rivale in amore, richiudessimo da una parte le invidie, i rancori, le vendette e ci mettessimo nella condizione di essere noi stessi sino in fondo, puliti e lindi, senza la paura di risultare ridicoli e senza il terrore dell'opinione altrui, non sarebbe tutto più semplice?! Non sarebbe più facile e bello se ci abbandonassimo alla gioia di fare le cose che più ci piacciono, con entusiasmo e spontaneità, quando sentiamo la voglia di divertirci davvero?! E non parlo di sballo con droghe... Ma di lasciare spazio alla fantasia. Ditemi, tutto ciò deve continuare ad essere solo una banale utopia?! È cosi difficile che si realizzi?! Esci dagli schemi, focalizza la luce e segui la tua strada...
( ►foto by Kry - scarto di servizio fotografico per un volantino / 11 ott 08 ) N.B. - Nel caso trovaste nel testo errori o cose simili, mi scuso anticipatamente, ma sono vittima dell'ora non proprio agevole per certi temi trattati. Il criceto ha già abbandonato la ruota ed è a nanna nella scatola di fiammiferi da un pezzo! FallenAnGeL83 |
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Date: giovedì, 11 settembre 2008 Chi non muore... È ancora vivo! Premessa: quel che state per leggere può essere deprimente, pesante e alquanto noioso. Se vi va, potete saltare direttamente al punto giallo (♦) e evitarvi tutta questa pappardella. Salve amici. Vi siete chiesti in molti che fine abbia fatto e da cosa derivi codesta prolungata latitanza da queste bande... Il fatto è che non sono ancora uscito dalla zona rossa a pericolo integrità mentale. Non è semplice stress da lavoro... C'è molto, mooolto, mooolto di più dietro a questa assenza. Non è una banale mancanza di tempo o scarsa voglia di scrivere... No, direi proprio di no. Non è quello. Oggi, visto che mi ritrovo finalmente con due minuti in più alla mano per lasciare ancora un segno della mia esistenza da queste parti, credo che una spiegazione parziale almeno, vi sia dovuta. Il motivo di questa lunga e alternata latitanza è semplice: è un momentaccio di quelli neri neri. Già un pò si capiva dagli ultimi interventi! Il fatto che non scriva più come prima e con la solita frequenza e frizzantezza, quindi, sta solo a significare che il sottoscritto vuole evitare di rendersi ridicolo in piagnine pubbliche, spiatellamenti di fatti privati, lamentele e lagne varie. Ma fidatevi se vi dico che il periodo è tra i più neri che mi siano capitati. Sono stanco di dover sempre lottare, mi sento debole e vorrei un pò riposare la mente. Sento i nervi deteriorarsi sotto la pressione persistente della vita... Un deterioramento continuo da lasciarmi stremato, con le tempie doloranti e le forze che mi abbandonano scivolando in una sorta di stato di trance, con lo sguardo rivolto al nulla... Che sia puntato forse al futuro, quello sguardo? Forse è questo che temo di più? Diciamola chiaramente, la vita è dura e io non sono un condottiero, non lo sono mai stato... Anche se il baffetto alla Don Chisciotte può tradire. Io non ho nemmeno un cavallo, ho una macchina scalcagnata. Viviamo in un mondo finto di felicità apparente, un mondo ipocrita che ci prende in giro sin da piccoli. Non viviamo la vita, ma ci si lascia vivere e logorare dalla vita stessa, da questo gioiello grezzo che tutti vorrebbero trasformare in un opera d'arte, ma con il scarso risultato di un film trash di terza categoria. Mi fermo e ripenso alla spensieratezza di ragazzino, ripenso a quando il sorriso era sempre sulle mie labbra e la battuta era sempre pronta. Non come ora, dove questo sorriso e la battuta pronta sono solo la mascherata di una tristezza che si vuole celare. Che sia il fantomatico "male di vivere" di cui molti parlano ed hanno parlato, tutto questa sensazione di stretta al petto che annoda cuore e viscere e che rende la testa incredibilmente piena, ma vuota?! Forse se non fossi cosi incredibilmente codardo di fronte alla morte, sarebbe più facile trovare un pò di meritato riposo celebrale e fisico. Quella pace interiore che proprio ora mi farebbe bene. Ma forse son troppo intelligente perchè reputi questa una reale via di uscita. So che si può essere felici anche con molto meno. Ma non basta volerlo. Non basta più! Non serve nè sperare nè pregare. Non basta più neppure quello, come non bastano più i sogni. Vorresti spaccare il mondo, senti la grinta che ti gonfia il torace salendo al cervello, ma poi ti pieghi su te stesso davanti alla durezza della vita e delle sue delusioni, come uno scivolo gonfiabile del Luna Park, al momento della chiusura giornaliera. Mi sento molto leopardiano in questo preciso istante, ma quello che purtroppo brucia, è che tutto ciò è vero. Non è uno scherzo. Non si scherza più! La vita uccide i tuoi sogni, le tue speranze, la tua voglia di dare e ricevere amore in totale serenità. Sto per implodere. Altro che buchi neri. Altro che Bing Bang. Non ce la faccio più. Sono davvero stanco... E son stanco anche di te, piccolo patetico e panciuto classista dei mie stivali. Tu, che ti senti un hombre vertical e invece sei un "mangiasughi", razza di un bastardo che non sei altro. Tu, che ti meriti tutto quello che ti sta accadendo dal primo all'ultimo avvenimento... Tu che ti meriteresti anche di peggio, per la rabbia e il dolore che rechi anche a chi ti vuol bene. Sei un individuo da niente, una persona meschina, arrogante, tediosa, con quell'aria da superiore quando poi resti una persona mediocre come tutti noi. Fai del male, continua. Segui la tua strada, per quel tempo che ti resta ancora per percorlerla, colmandola col tuo odio e rancore. Seguila. Tanto quella strada prima o poi finirà come accade per tutti e arrivati a quel momento non potrai più impedire nulla. Non comanderai più nessuno. Non sarai più padrone neppure di te stesso e i vermi ti mangeranno come tu, maledetto verme, hai tentato di mangiare chi non ti andava a genio. Quello che brucia è che quei morsi non li sentirai... Non proverai neppure una punta di quel dolore, neppure un pizzico, di quel male che sai fare. Ho addirittura sperato che al Cern facessero una cazzata e che comparisse un bel buco nero nelle tue vicinanze. Speranze mal riposte. STOP! Ecco, come immaginavo ho scritto di getto e ho sforato. Non sto rispettando la promessa fatta e dal momento che sto cercando d'evitare di piazzarmi davanti ad un foglio world bianco ed elargire insulti a profusione, direi che cambiare argomento sia essenziale. Anche perchè altrimenti direi cose piuttosto cattive (anche peggio del piccolo sfogo poco più sopra) e fidatevi, è difficile tapparsi la cavità orale in questi casi... Anche perchè scrivere è l'unico modo che ho di sfogarmi e ne avevo bisogno... Scusate. ♦ Passando ad un argomento più leggero, il weekend scorso è trascorso infinitamente bene, ma troppo veloce, come spesso accade. Finalmente sono stato ad una delle feste che più adoro, alla September Fest, meglio conosciuta come festa della birra. Purtroppo solo un lontano surrogato di quella originale, ovvero della Ocktober Fest, ma comunque molto piacevole!!! Soprattutto perchè scorre birra a fiumi. Vabbè, dicevo, sabato finalmente, dopo due anni di attesa, sono andato a scolarmi un pò di fresca birra di Ingolstadt. Con me e la biondina c'era Angelo e Gaia, una delle consuete coppie che accompagnano i nostri bagordi settimanali. Devo dire che ci siamo divertiti molto, ho tracannato birra con la goduria di chi, quella sera, non metteva mano su di un volante d'auto. E poi c'è stato il giochetto del martello oltre a balli e musica bavarese. Performanche, quella del martello, dove non ho minimamente brillato. Un pò la stanchezza, un pò la birra, un pò il caldo, un pò uno strappo al braccio che mi fa penare e un pò che campo scuse su scuse, non ho fatto trillare il campanellino. E l'ultimo colpo, ho pure avuto problemi di mira. Che vergogna. Speravo di aver evitato occhi conosciuti e... E fino all'altro giorno ne ero anche sicuro. Poi ho letto due commenti del post precedente ed ho scoperto che non era cosi. A questi punti chiedo venia per la lunga attesa e per gli argomenti poco allegri di questo inizio post e mi congedo salutandovi calorosamente e ringraziandovi per essermi sempre tutti quanti molto vicini, seppur non materialmente, ma con i vostri piacevoli commenti. Mi adopererò a rimprendere in mano la mia vita e a ridonare una nuova freschezza a questo mio angolo di delirio. Intanto vi lascio una diapositiva dritta dritta dalla Sept. Fest e una canzoncina per sentirvi maggiormente in clima!
(on air: Hörst Du Die Regenwürmer Husten / Markus Becker - Clicca qui) P.s. - Voglio ringraziare a mia maniera David e Francesca, per la cartolina dalla Sardegna. Un bel pensiero! Avrei voluto ricambiare con una bella cartolina dalle Honduras ma vi dovrete accontentare di questo post scriptum! Anche il dolcetto sardo al mosto d'uva è stato gradito! Sappiatelo! Linkinthispost: september-fest.it FallenAnGeL83 |
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Date: venerdì, 15 agosto 2008 QUANDO LE CORONARIE SALTANO Non so se il problema sia il caldo, lo stress che alcune persone hanno accumulato durante l'anno lavorativo o se è solo un problema di droga... Ma ultimamente la gente pare impazzita. Si vedono cose piuttosto assurde, che certe volte servirebbe un pizzicotto con le tronchesine, per capire se si sogna o s'è davvero desti! Mi spiego: l'altra sera io e la biondina abbiamo deciso di fare un giretto per il centro di Sarzana, una cosa tranquilla, una toccata e fuga tra la bolgia infernale con l'intramezzo di un drink. Risaputa oramai da tutti la nostra fortuna sfacciata nel trovare subito parcheggio senza neppure cercarlo ( soprattutto quando di parcheggi non ce ne neanche l'ombra ), arriviamo a destinazione e vediamo due simpatici omini che si apprestano a liberarne uno. Ovviamente noi capitati subito davanti a loro, non abbiamo esitato a mettere la freccia. Da li a poco, nel mentre che gli omini di qui sopra si cinturano all'auto, arriva bella come il sole e decisamente contromano, un'altra automobilina grigia targata Imperia ( ridente cittadina ligure, famosa per... Per... Per! ). La biondina mi guarda e esclama: "ho come l'impressione che sta stronza si voglia piazzare proprio lì". Immaginate che nel parcheggio, nella stessa zona, c'erano altre tre macchine imbottigliate in senso opposto dalla "simpatica" automobilina grigia. Detto fatto, la macchina dei due omini esce e la "simpatica" macchinina grigia si infila a razzo ( favorita dalla posizione in contromano ) nel parcheggio in questione. Una vampata di calore divampa dentro di me, ma la biondina ( già col fumo alle orecchie ) mi precede attaccandosi al clacson. Si affaccia una fanciulla con la faccia da stronza e alta un metro e venti circa: "Cazzo vuoi?!". Un ruggito si innalza dalla mia gola e esplode fuori dal finestrino della mia punto grigia: "Deh, bella, mi sa che hai preso il mio parcheggio... Sai, la freccia sarà anche bella e luminosa ma non si mette per moda". Come posseduta da Bud Spencer, la nanetta in questione prende un colorito verde, torce il collo girandovi al di sopra la testa in maniera innaturale e comincia a vomitare l'abcdario della bestemmia, quasi a far impallidire anche il peggior Germano Mosconi. Tra un insulto e una bestemmia però, si scorge una frase di senso compiuto: "è un'ora che cerco parcheggio, quindi questo mi spetta!". Beh, certo... Lei era da un'ora che cercava parcheggio poverina, il che giustifica la strada imboccata contromano, gli insulti, la maleducazione e anche i problemi alla vista che l'hanno portata a sentenziare un"e poi tu non avevi neppure la freccia". Certo... E credo debba ringraziare Dio la povera fanciulla, che non siamo indiani e che quella freccia purtroppo non è accuminata, appuntita e non necessiti di un arco per essere utilizzata... Altrimenti la fine del generale Custer faceva... Ahhh... ( Miiinkia! - ndr ) Nel frattempo tra le urla spunta un'altra figura nell'automobilina grigia, questa volta maschile, situata in ombra nel sedile del passeggero. Le urla non si placano e lui imbarazzato dal palese stato di torto, pare consigliarle la giusta ritirata. Ovviamente, tra insulti a raffica e bestemmie mai udite, l'educata signorina accende l'auto, si mobilita ed esce dal parcheggio, con una perla finale: "Paese di merda! Paese del cazzo! Non ci vengo più... Divertitevi stronzi". Ovviamente, come per ogni grande show che si rispetti, non poteva mancare il gran finale... Giusto una punta infantile, patetico e nenioso... Ma in linea perfetta con il precedente et signorile exploit. Ahhh, la tanto amata Noblesse Oblige. Che poi, ho tenuto a ringraziarla, sottolineandole che poteva fare quel che voleva, tanto neppure ero di Sarzana io... Della serie "nun ce ne pò frega de meno". E comunque, credo che una così sia meglio perderla che trovarla, non credete? Ma le piacevoli sorprese della serata non si son fermate solamente a quest'episodio. Mentre si faceva ritorno all'auto, mi si palesa d'innanzi un losco figuro dalla testa glabra e gli occhi a palla, già visto un paio di volte in palestra. Un giovane esemplare di Homo Figas Affamatus, meglio conosciuto come "morto di figa" , accompagnato da un nutrito gruppo di amici dall'aria lobotomizzata. La testa monda in questione mi passa a un millimetro, scruta la biondina e segue con lo sguardo l'avanzata, prima davanti e poi dietro, fermandosi da solo in mezzo alla via... Il tutto sotto il mio sguardo fisso su di lui. Ora se c'è una cosa che mi manda in bestia è questa. Senza neppure pensare mi sale il sangue alla testa, ma blocco la mia impulsività e ragiono. Siccome l'atteggiamento del tipo poteva dare l'idea di un vecchio amico in attesa di un saluto, chiedo a Chiara ad alta voce, se magari prima di scottennarlo, conoscesse il tipo in questione. Appurato che non era questo il caso, mi fermo e torno indietro, prendendo ad insultarlo e chiedendogli in maniera non proprio educata che cosa avesse da guardare tanto. Lui con lo sguardo sperso nel vuoto guarda prima a terra, poi in giro, poi al lato e rimane impalato e inebetito nella medesima posizione. Non una grinza. Chiara insiste nel tirarmi via e snobbarlo, sottolineando la poca normalità del tipo in questione. Ora, siamo tutti abituati nella vita ad incrociare truzzi, ammalati di passera, tamarri, un pò de qua un pò de là, gerontofili, gatti parlanti che cantilenano suonerie per cellulari, elefanti rosa, comunisti, ecosaedri, parallelepipedi, triangoli scaleni, Tallini vari e addirittura umbertibossi... Quindi non dovrebbe stupirci più nulla. Capisco anche che l'Homo Figas Affamatus nella sua degenerazione mononeuronica sia vittima di stati alterati di libido in presenza di cavità, di lobotomizzazione pressoché totale, di onanismo eccessivo e supermachismo da invertebrati... Però quando si esagera, si esagera. Forse tali soggetti, collezionisti di "due di picche", amano essere insultati non solo dalle ragazze ma anche dai loro uomini... Forse la loro mancanza di pertugi abbordabili li porta a deviare le proprie insoddisfazioni nel masochismo. Non so, so solo che per certa gente ho una terribile compassione. Mi fanno pena. Ma che si evince da questi due episodi? Qual'è la morale della favola?! Semplice, che a quanto pare purtroppo, la madre degli idioti è sempre incinta e che l'educazione e il rispetto di questi tempi per la maggior parte delle persone sono delle perfette sconosciute. E parlando di idioti, colgo l'occasione per riportare qui una petizione e un messaggio che ho avuto modo di leggere dalla cara amica Nadja e che sicuramente non vi lascerà indifferenti come non hanno lasciato indifferente il sottoscritto. "IL 7 agosto 2008, un gruppo di ragazzi di Porto Empedocle (Agrigento) ha Se non volete che tutto prosegua nell'indifferenza che caratterizza tali vicende e se desiderate metter fine a tale scempio, firmate la petizione in sua memoria cliccando QUI. Con questo è veramente tutto, auguro a tutti quanti voi lettori un meraviglioso ferragosto, nonostante il meteo poco favorevole. Alla prossima! edit 20:49/pillole di ferragosto - Per la cronaca, il tempo alla fine ha resistito permettendo una giornatina a Forte dei Marmi. Dopo aver supportato una povera vecchiarella che ha infilato il bancomat nel buco sbagliato, affittate due biciclette, ce la siamo spassata per le vie del Forte incrociando tra l'altro il simpaticissimo comico Paolo Kessisoglu, anche lui biciclettato e che a quanto pare ha scelto lo stesso modo di passare il ferragosto. Peccato solo per il ritorno a casa, dove costretti da un'aiuoletta spartitraffico dell'autostrada in fiamme, abbiamo tardato il ritorno all'ovile. Ma tutto sommato l'importante è che il tempo abbia retto abbastanza bene e che in qualche modo anche il ferragosto è passato... Che poi, che giorno stupido di festa è, il giorno di ferragosto?! Mah! FallenAnGeL83 |
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Date: mercoledì, 30 luglio 2008 LA VECCHIA SIGNORA E I SOLITI "SIGNORI" IGNORANTI
(foto di repertorio - link) "(...) Il coro arriva dalla Curva juventina e a Carlo Ancelotti ricorda tempi difficili: due scudetti persi per un soffio e un’etichetta pesante quanto ingiusta, quella di eterno secondo. L’urlo è becero e dirompente: «Un maiale non può allenare», la reazione è istintiva, immediata. Ancelotti per un attimo si toglie la maschera di uomo pacioso e lascia da parte il suo aplomb e così si gira verso il pubblico e alza il dito medio. Nessuna telecamera riprende il gesto, non ci sarebbero prove se lui, il diretto interessato, negasse il gestaccio come avrebbero fatto in molti. Invece l’allenatore del Milan con grande onestà si presenta davanti ai microfoni e senza nessun tentennamento spiega: «Si’ ho alzato il dito medio. E’ stata la mia risposta agli ignoranti. E’ la prima volta che reagisco così e forse anche l’ultima, ma gli insulti non li accetto. Per fortuna è un gruppetto isolato, gente che se stava a casa era meglio». I tifosi bianconeri che hanno occupato l’Olimpico ieri sera a dire il vero non hanno preso di mira soltanto lui ma questo non consola il rossonero che anzi rincara la dose: «Questa gente non capirà mai, non se la sono presa solo con me, ho sentito insulti anche per Mourinho, Zambrotta, Materazzi e Stankovic». I tifosi bianconeri che hanno occupato l’Olimpico ieri sera a dire il vero non hanno preso di mira soltanto lui ma questo non consola il rossonero che anzi rincara la dose: «Questa gente non capirà mai, non se la sono presa solo con me, ho sentito insulti anche per Mourinho, Zambrotta, Materazzi e Stankovic». La parte malata del nostro calcio ha dato il meglio di sè alla prima occasione utile. A Zambrotta non è stato perdonato il tradimento che lo ha portato a Barcellona, a Mourinho e a Materazzi è stata offesa la madre, mentre Stankovic da ieri ha la certezza di non essere gradito al pubblico bianconero. Se i dirigenti volevano capire cosa pensa la gente adesso lo sanno. La Curva ha apostrofato linterista con insulti assortiti dal «serbo di merda» al «bastardo che non vogliamo»". ( da Calciomercato.com ) Adoro i gobbi juventini perchè sanno sempre farsi riconoscere... Anche in amichevole, dove vincere o perdere non conta nulla!!! Si potrebbe aggiungere tant'altro a queste righe, ma sarebbero superflue. Le risate di scherno e compassione bastano e avanzano! FallenAnGeL83 |
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Date: martedì, 08 luglio 2008
"Cocaine", ultima nata tra le bevande energetiche, sta per sbarcare in Gran Bretagna e si preannunciano già polemiche. Secondo quanto riporta il "Sunday Telegraph", questa bevanda che ha riscosso grande successo negli Usa contiene il 350 per cento in più di caffeina rispetto alla famossissima "Red Bul", e 750 milligrammi di taurina. Secondo alcune associazioni di consumatori potrebbe avvicinare i giovani alla droga. Fonti della compagnia che distribuirà la bevanda hanno assicurato che quest prodotto energizzante, che negli Stati Uniti è presentata come "l'alternativa legale" alla cocaina, sarà messa in commercio in Gran Bretagna a partire da questa estate. La versione americana contiene wasabi e cannella, uno strano composto che rende insensibili la gola e i denti, proprio come accade quando si assume cocaina. - Fonte: TgCom Ora non vorrei apparire bigotto con questo mio post... Ma tralasciando i discutibili effetti, diciamo, un pò "speciali" e non proprio morigerati... C'era proprio bisogno di chiamare questa bevanda "Cocaine"? E poi, checccos'è tutta questa voglia e necessità di sballarsi a tutti i costi, che hanno i giovani d'oggi?! O meglio, nello sballarsi non c'è nulla di male, l'idiozia è buttarsi su un qualcosa di artificioso. Ora non voglio fare il "Reverendo Camden" del caso, però insomma... L'adrenalina l'abbiamo tutti, è nel nostro organismo ed è gratis, perchè non sfruttarla. Datevi ad uno sport estremo! E poi, dov'è finito il brivido di un amore nascente o del tempo passato con la persona che si ama?! E la bellissima sensazione delle effusioni amorose? Non trascuriamo neppure le risate tra amici, la musica, la frenesia nel seguire una partita di calcio, il piacere di un bel film o di un'uscita con le persone giuste... E se non vi basta, beh, iniziate a girare vorticosamente intorno a voi stessi, prima lentamente e poi velocemente, per 3-4 min... Dopodiche fermatevi e vedrete come sarete sballati! Certo, in caso di cervicale è controindicato, ma con 10 chupito non vomitereste comunque l'anima?! Voi avrete raggiunto così il vostro scopo e poi una volta alla guida
Ok, ok, ho toccato temi un pò pesanti su cui sarebbe giusto dedicare più tempo e più righe per non cadere nelle solite banalità e luoghi comuni, sciogliamoci ora. Per il sottoscritto, tutto trascorre come sempre. Tutto Ma via, qui si è fatto tardi ed è venuta ormai l'ora di salutarvi! Però prima ci tengo molto a pubblicare un regalo della mia dolce biondina, creato con l'ausilio di graffiticreator.net e Photoshop:
Grazie mille amore! Tu si che sei la mia droga naturale, più ti ho e più sto bene, ma il bello è che crei dipendenza senza far del male! Ti amo tantissimo! FallenAnGeL83 |
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Date: mercoledì, 25 giugno 2008 (on air: Hi Diddle Dee - Walter Catlett Lyrics from Pinocchio) ESSERE ATIPICO (post utile a tutti i giovani che cercano lavoro ma anche per quelli che studiano ancora, per capire come va il mondo del lavoro oggi) Mettiamo il caso che abbia scoperto di essere un "quasi" atipico (quasi, perchè magari per ora potrei avere solo in mano una bozza). Gli atipici, sono coloro che hanno una forma contrattuale e una condizione di lavoro, diversa dalla classica assunzione. Quando si parla di contratti atipici, si fa riferimento a quei contratti non espressamente disciplinati dal diritto civile, ma creati ad hoc dalle parti, in base alle loro specifiche esigenze di negoziazione. Su Wikipedia, a riguardo, si legge che: → Pur se non previsti né disciplinati dalla legge, essi sono ammessi purché leciti e diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela. Quanto alla loro disciplina occorre valutare nel caso concreto, se e in che misura le norme di singoli tipi contrattuali e di diversi contratti possano essere applicate alla fattispecie esaminata. Anche i contratti atipici devono soddisfare i requisiti essenziali del contratto, a pena di nullità. L'esistenza di contratti atipici sancisce uno dei principi base del nostro ordinamento civile, ossia quello della autonomia contrattuale. I contratti considerati atipici sono:
"Non vedi che è un vero affare tratto da: "Il Gatto e La Volpe" - Edoardo Bennato Link utili: nidil.cgil.it FallenAnGeL83 |
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Date: giovedì, 29 maggio 2008 A RUOTA LIBERA Ogni giorno che passa mi accorgo sempre di più della mia scarsa attitudine nel sottostare a quelle leggi non scritte, che fanno parte del rapporto cliente-referente. Diciamo che non sono assolutamente il tipo che segue il concetto nipponico di atteggiamento sommissivo con la clientela. Partendo dal presupposto che odio terribilmente le distinzioni tra clienti, perchè ogni cliente è un buon cliente solo se soddisfatto, vorrei specificare che il cliente non ha sempre ragione a prescindere, anzi, nel 90% dei casi ha torto marcio! Ricco, povero, istruito o ignorante che sia... Che si sappia. Non ha ragione. Da giorni, un lavoro e l'altro, siamo dietro ad una campagna per un locale di prossima appertura nella riviera Ligure, di cui oltre che la realizzazione del logo, seguiamo anche l'immagine coordinata. Per chi non fosse pratico di marketing, l'immagine coordinata non è altro che la Corporate Indentity. Ciò consiste nel costruire la propria identità di azienda, indispensabile per relazionarsi con i propri interlocutori. È quindi è fondamentale focalizzare la propria cultura aziendale per poi dare avvio alla fase di costruzione di un'identità, che deve essere quanto più possibile chiara, precisa e armonica. Giunti oramai alle battute finali, quest'oggi mi è capitato di imbattermi nella realizzazione di un menù per il suddetto locale. Dal momento che non ho potuto interloquire direttamente col cliente, mi sono ritrovato a districarmi tra gli appunti del cliente in questione cercando di codificarne il significato come un archeologo con dei geroglifici in un tempio egizio. In sintesi voleva un misero foglio A4, su cui porre nelle due facciate l'intero menù kilometrico, con annesse foto di pietanze e drink in questione (oltre ovviamente al logo del locale). Alchè, dopo aver cambiato layout all'incirca una dozzina di volte, ho pensato ad accontentare la richiesta del cliente, sfruttando un foglio A3, piegato in due e giungendo alla soluzione più ovvia e banale, di un menù a 4 facciate, su cui sfruttare in maniera decente lo spazio. Morale, il capo mi dice: "il cliente ha chiesto una cosa e dobbiamo dargli quella". Ora, non volendo togliere nulla ad una persona che ha certamente il triplo della mia esperienza, credo che il cliente non debba dire COME vuole una cosa, ma dovrebbe ESPORRE le sue richieste, consultando anche la persona esperta (nel mio caso, il grafico). In sintesi io suppongo che il cliente in genere, nella maggior parte dei casi totalmente "ignorante" in campo grafico, debba essere preso per mano da chi offre il servizio e guidato nella scelta del prodotto migliore. Inoltre il cliente, non sempre ha un buon gusto estetico e deve essere sottoposto ad una serie di esempi da parte di un esperto ed essere messo d'innanzi, nel caso pretenda un chiaro e determinato risultato, ai problemi che tale richiesta forzata ponga a leggibilità o visibilità del prodotto. L'apparenza in questi casi è tutto. Se un locale è curatissimo nei particolari e poi ti pone davanti un menù da cazzaro e impreciso, buttato giù alla carlona, perdi subito punti e dai una pessima impressione al cliente. E vorrei sottolineare come questa mia visione non sia del tutto campata in aria. Supponiamo che domani, io, mi presenti a Torino nella sede dalla Fiat, prendessi un disegnatore di progetti e sfoderando i miei bigliettoni dicessi: "Voglio una macchina senza con le ruote e il volante ma senza carrozzeria, per spender meno". Sicuramente verrei cacciato in malomodo, oppure, mi troverei d'innanzi ad una persona che con professionalità, tenti di farmi capire come la mia richiesta sia inrealizzabile... Non per capacità ma per una questione di estetica e di immagine dell'azienda! Diamine, se un lavoro è fatto male, a rimetterci è il nome dell'ufficio prima che il cliente. O sbaglio?! Ogni volta che si crea un lavoro grafico per un cliente, viene sottoposto inevitabilmente a sua volta, all'occhio critico di altri possibili acquirenti. Ogni produzione quindi è come un biglietto da visita che si espone alla vista di una clientela e quindi al giudizio altrui. Se perdi già in facciata, vai poco lontano. Che sia la Fiat o uno studio grafico. Alla fine comunque, ho trovato un punto di incontro col capo e la mia realizzazione è piaciuta tantissimo. Ho mantenuto la storia dell'A4 e ho lavorato più sulla grafica. Ne è uscita una cosa abbastanza semplice, bella a vedersi e perfettamente comprensibile. Tant'è che ho anche ricevuto i complimenti. E non mi stancherò mai di ripeterlo e ripetermelo, quel che conta è sempre la qualità della merce, poi la velocità di realizzazione e infine la quantità. Capiamoci. Poi per carità, sbaglio pure io, che sono riluttante e ostile a tutto ciò non mi va a genio e mi viene imposto. E ciò non è un atteggiamento maturo, lo ammetto. Il mio caratteraccio spesso porta a presentarsi il mio ascendente in "scorpione". Sono velenoso, sempre sulla difensiva e pungente al solo sfiorarmi. Questo nella vita, ma anche nel lavoro, che è controproducente. Ma smusserò gli spigoli con il tempo, questo è sicuro. Anche se considerando il fatto che a 25 anni suonati, non ho ancora capito che nella vita bisogna sempre tenere il coltello (nel mio caso il cutter) dalla parte del manico, non è ben augurante. In due settimane mi son ridotto le mani un macello, con un duplice attentato a due giorni di distanza, ai miei pollici. Il primo tagliato a livello superficiale, il secondo pollice, squartato ad altezza polpastrello. Un bel taglio profondo e tanto sangue. La prossima volta credo mi reciderò direttamente un paio di dita, così posso anche fare a meno di accompagnare per mano il cliente, nella miriade di opportunità grafiche che la fantasia di un pubblicitario può apportare a un prodotto di per sè, triste. Ora, cambiando totalmente discorso... Siccome alcuni di voi mi hanno chiesto nel post precedente cosa io ne pensassi del licenziamento di Roberto Mancini dalla panchina dell'Inter a favore del tecnico portoghese Jose' Mourinho, dico che: se tra il buono uscita di ben 48 mln di euro per il Mancio e i possibili 27 mln d'ingaggio a Mourinho, avanzassero al buon vecchio Massimino Moratti 15 mila euro per il sottoscritto (che si stima prenda 600 € al mese), sarei ben più che felice e soddisfatto di ogni cosa. Anche della guerra nel mondo o dei bambini che muoiono di fame. Sto scherzando, tranquilli. Direi che si è anche fatta l'ora di lasciarvi, cari miei... Nel vecchio post ho una valanga di commentini a cui rispondere e non credo neppure riuscirò a farmeli tutti... In tal caso perdonatemi! Prima di salutarvi però, non posso esimermi dal pubblicarvi una chicca. Si tratta dell'etichetta di un'acqua che ultimamente mio padre ha preso il vizio di comprare... L'acqua "Pian Della Mussa":
fonte: acquapiandellamussa.it il Pian della Mussa è una vasta pianura erbosa di forma oblunga a 1708 metri di altezza, interrotta dal corso della Stura e circondata dall'arco delle Alpi e fa parte del comune torinese di Balme. Per chi non lo sapesse però, in spezzino la "mussa" è... Dai, che ci arrivate anche per assonanza forza! È una cosa che appartiene al sesso femminile... Non fatemi essere volgare, su. Quel che mi chiedo io è questo: che mio padre compri quest'acqua con la speranza di finire un domani in una valle piena di mussa?! FallenAnGeL83 |
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